Sonar 2010
La prima volta non si scorda mai. Ma se viene la sorellina, incontri la mitica Tamayugi e suonano i Chemical Brothers prende bene anche la seconda. Questo è un po’ il bilancio del Sonar di quest’anno.
Poco da dire, a parte il fatto che la non stop mezzanotte-lesette a ballare con mia sorella, Antonio e Zarfo, più le chiacchiere con Eugenia e il Tommi valgono i sessanta euro che abbiamo pagato. Cioè posso dire di aver visto i Chemical gratis.
Seguono le foto. Mancio non rosicare. Troppo.
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