Bye bye madame
Ho finito l’università da un pezzo e con l’università ho smesso anche una certa ingenua onnipotenza. E ora guardo alla leggerezza di quel periodo con la nostalgia che più m’appartiene. Nulla di grave, solo qualche attimo ad indugiare più del dovuto su situazioni, occasioni, possibilità.
Poi però mi guardo intorno e mi accorgo che le persone che hanno abitato la mia vita in quel periodo, non la abitano quasi più. Per casualità, scelta o necessità. E quel senso di nostalgia si fa un po’ più preciso, localizzato. Come una spina che non fa male, ma che col suo fastidio insiste in un posto ben definito.
Madame se ne va due anni a New York. E se ne parte anche Olivia. Come prima di loro erano partiti la Roscia e il Presidente. Per non parlare di Ascion Man, della Copperona o Eugene. Si rimane in pochi. E magari fossimo buoni.
Ora veniamo alle cose serie. La casa a NY per le vacanze ormai l’abbiamo presa, ma due anni sono lunghi e avere una casa a NY fa sempre comodo. Madame avvisata, mezza salvata.
A seguire qualche scatto della festa di arrivederci. Non ti puoi fermare là, che t’hanno dato l’aspettativa (questa so che la condivide pure qualcun’altro…).
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